VINO NATURALE: TRA VERITA' E PREGIUDIZI
Una trilogia che esplora le radici del movimento del vino naturale e la ricerca di autenticità nel bicchiere.

1# Alla scoperta ( o “riscoperta”) dei Vini Naturali.
Il vino naturale come arte per esprimere il territorio in una bottiglia.

2# Un Vino “ribelle”: nascita del vino naturale.
Le radici del vino naturale, tra presente e futuro.

3# Il vino naturale: dai difetti alla riscoperta dell’autenticità.
Vino naturale? No grazie, voglio un vino buono e piacevole, autentico del territorio.

L’influenza della Luna sulle Piante: un mito o una realtà (parte prima).
Esperienze di un vignaiolo.

L’influenza della Luna sulle Piante: un mito o una realtà (parte seconda).
Esperienze di un vignaiolo.

1. Dal vino alla terra: la sostenibilità come cultura collettiva.
Non è più un tema tecnico, ma un modo di pensare il futuro.

2. Sostenibilità: equilibrio tra presente e futuro
Capire gli strumenti: Carbon Footprint, Water Footprint, LCA.

3. Il vino e la sua impronta di carbonio
Confronto tra settori produttivi e analisi della filiera.

4. Carne e allevamenti: il nodo nascosto del clima
Perché il metano dei ruminanti pesa più della CO₂ del vino.

5. Dal vigneto alla vita di tutti i giorni
Come ridurre davvero l’impatto del vino (e non solo).

Far rientrare il vino nella quotidianità e quindi nella vita.
Negli ultimi anni il vino ha cambiato posizione nella vita delle persone. Non è scomparso, ma si è spostato.
Un tempo il vino stava dentro la vita. Era parte del pasto, del lavoro, della giornata.

Vino autentico: significato e valore oltre le mode.
Negli ultimi anni il termine vino autentico è diventato una presenza fissa nel linguaggio del vino. Compare sulle etichette, nei comunicati, nei racconti di cantina.

1. Lavorare con i ritmi della natura: la veronica e l’inizio del ciclo.
Il giorno della Candelora: per secoli, nella cultura contadina, è stata una soglia. Non perché “finisca l’inverno” per decreto, ma perché da qui in avanti la luce cresce e il paesaggio comincia a cambiare passo.

La mano che si riconosce nel vino
C’è una frase che torna spesso, quando un vino artigianale convince davvero: “si sente la mano.”
È una frase semplice, ma non banale. Qui non si non parla di stile in senso estetico, ma di qualcosa di più importante da costruire: la presenza.

2. Lavorare con i ritmi della natura: il favagello e il primo vero grido di luce.
Se la veronica era un sussurro, il favagello è il primo grido di luce nel prato. Lo vedi tra l’erba ancora umida: un giallo lucido, quasi laccato, che sembra fatto apposta per riflettere il sole verso il suolo.
ARGOMENTI E PERCORSI
“Dal vino alla terra: la sostenibilità come cultura collettiva”,
Sei articoli per portare il concetto di “sostenibilità” dall’astratto al concreto, collegando in modo coerente agricoltura, alimentazione, energia e comportamento individuale.
Dodici articoli per raccontare i principi che guidano la nostra agricoltura: dalla cura del suolo all’uso dell’acqua, dal ruolo degli animali alla biodiversità.
Esperienze di campo tra osservazione e tradizione: comprendere quanto il ritmo lunare possa ancora oggi incidere sul ciclo vegetativo.
Una trilogia che esplora le radici del movimento del vino naturale e la ricerca di autenticità nel bicchiere.
