LE ANNATE

Sono il tempo che diventa vino.

LE ANNATE

Sono il tempo che diventa vino.

"Annate minori, annate memorabili.
comunque annate. Tutte da scoprire."

Qui il vino prende forma dall'incontro tra suolo, clima e lavoro agricolo.

Una collina rotonda, poche case isolate, un filare di vite a sorreggere il cielo. E da qualche parte si sentono i passi lenti dell’autunno.

Le Annate

Che cosa rende grande un'annata?

Le annate dei nostri vini raccontano molto più del clima.Quando si parla di una grande annata si pensa subito alle condizioni atmosferiche. In realtà luce, temperatura e pioggia influenzano profondamente lo sviluppo della vite e la qualità delle uve.

Ma il clima, da solo, non basta a spiegare il risultato finale.

Ogni vendemmia nasce infatti dall’incontro tra le condizioni della stagione e le scelte compiute dal vignaiolo durante tutto l’anno.

La progettazione del vigneto, la scelta dei vitigni e dei portinnesti, la gestione della chioma, le lavorazioni del terreno, la difesa fitosanitaria, il momento della raccolta e le decisioni prese in cantina contribuiscono, insieme, a definire il carattere di un’annata.

Per questo preferiamo non parlare soltanto di annata climatica, ma di annata aziendale: ogni vino racconta l’incontro tra ciò che la natura ha offerto e le scelte con cui il vignaiolo lo ha accompagnato.

I requisiti per un'ottima annata

Non esiste un’annata perfetta in senso assoluto. Esiste invece un equilibrio che, anno dopo anno, si costruisce attraverso il rapporto traluce, calore e umidità.

Sono questi tre elementi a influenzare lo sviluppo della vite durante tutto il suo ciclo vegetativo.

Ogni stagione attraversa tre momenti fondamentali:

  • germogliamento e fioritura(aprile e maggio);
  • invaiatura(giugno, luglio e agosto);
  • maturazione(da agosto fino alla vendemmia).

Nella prima fase è importante un clima mite con piogge sufficienti a favorire una crescita regolare della pianta.

Durante l’invaiatura diventano fondamentali il calore e una buona ventilazione, mentre precipitazioni eccessive possono favorire lo sviluppo delle malattie fungine.

Nella fase finale della maturazione servono invece giornate luminose, poche piogge e buone escursioni termiche tra giorno e notte, condizioni che favoriscono la sintesi degli aromi e l’equilibrio delle uve.

Le annate che ricordiamo come grandi sono spesso quelle in cui questi tre fattori —luce, calore e umidità— hanno trovato un equilibrio naturale.

Vigneto di Pian del Pino in autunno durante la maturazione delle uve
Filare di vite nei Pianalti del Valdarno durante una stagione favorevole alla maturazione

Le annate minori

Non tutte le stagioni sono memorabili. Eppure anche le annate considerate difficili possono dare origine a vini autentici, eleganti e profondamente legati al territorio.

È proprio nelle condizioni meno favorevoli che emerge il valore del lavoro del vignaiolo.

Le scelte agronomiche, il momento degli interventi, la gestione della chioma, la raccolta e il lavoro in cantina possono fare la differenza tra un vino semplicemente corretto e uno capace di raccontare davvero la propria annata.

L’annata 2017, ad esempio, è ricordata per il caldo intenso e la prolungata siccità. In condizioni come queste sarebbe stato un errore anticipare eccessivamente la vendemmia o ricorrere a defogliazioni troppo spinte, che avrebbero aumentato ulteriormente lo stress delle uve.

Ogni stagione richiede quindi decisioni diverse. Non esistono ricette valide per tutti gli anni: esiste la capacità di osservare, comprendere e adattarsi.

Ogni annata ci dà
un'esperienza unica.

Ogni annata va vissuta, amata e rispettata.

Anche il clima più incerto può generare vini di sorprendente eleganza e autenticità, quando chi li produce lavora in ascolto della natura.

Le differenze non sono difetti: sono la voce del tempo.

Nei nostri vini questa voce rimane intatta, perché nessuna annata viene forzata a somigliare alla precedente.

Per questo un vino autentico racconta sempre qualcosa di più dell’uva da cui nasce: racconta il clima, il territorio e le scelte del vignaiolo.

I nostri vini non cercano uniformità, ma coerenza tra ciò che accade nel vigneto e ciò che arriva nel bicchiere.

Biodiversità spontanea tra i filari del vigneto biologico di Pian del Pino
Grappolo d'uva Tempranillo in maturazione nel vigneto di Pian del Pino

Annate e identità del vino

Ogni anno, un’esperienza nuova.

Ogni annata va vissuta, amata, rispettata.
Perché anche il clima più incerto può generare vini di sorprendente eleganza e verità, se chi lavora lo fa in ascolto.
Le differenze non sono errori: sono lavoce autentica del tempo.
Tutto questo si ritrova nei nostri vini, dove nessuna annata è uguale all’altra  ed è proprio questo che li rende vivi.

In un vino autentico, l’annata non è un dettaglio tecnico, ma una parte essenziale del racconto.

Per questo i nostri vini non cercano uniformità, ma coerenza: tra ciò che accade in vigna e ciò che arriva nel bicchiere.

DIARIO DELLE ANNATE

Ogni annata lascia una traccia diversa nel vino.

In queste pagine raccogliamo le condizioni climatiche, le scelte agronomiche e gli eventi che hanno caratterizzato ogni vendemmia.

Non è una classifica delle annate, ma il diario di come ogni stagione è stata vissuta, interpretata e accompagnata nel vigneto.

Perché il vino racconta sempre ciò che è accaduto durante l’anno.

OGNI ANNATA RACCONTA CHI SIAMO.

Le annate non raccontano soltanto il clima. Raccontano il nostro modo di osservare, interpretare e accompagnare ogni stagione, senza mai imporre uno stile prestabilito.