PIAN DEL PINO

La nostra identità nasce dal luogo in cui viviamo
e dal modo in cui scegliamo di coltivarlo, stagione dopo stagione.

Ogni vino porta il carattere della terra e delle persone che lo hanno accompagnato.

PIAN DEL PINO

La nostra identità nasce dal luogo in cui viviamo e dal modo in cui scegliamo di coltivarlo, stagione dopo stagione.

Ogni vino porta il carattere del luogo e delle persone che lo hanno accompagnato.

Pian del Pino è un’azienda vinicola dei Pianalti del Valdarno, una piccola realtà in cui coltiviamo direttamente i nostri vigneti e vinifichiamo esclusivamente le uve che produciamo. Crediamo che ogni vino debba raccontare il territorio, l’annata e il lavoro agricolo. Seguiamo personalmente ogni fase del percorso, dalla gestione del suolo fino all’imbottigliamento.

Non cerchiamo di riprodurre ogni anno lo stesso risultato. Consideriamo le differenze tra le vendemmie una parte essenziale dell’identità di ogni vino.

Da Giovanni....

da giovanni a giovanni vino artigianale

.....a Giovanni

Giovanni Batacchi durante la vendemmia nei vigneti di Pian del Pino

Una storia che continua...

L’azienda fu acquistata da mio nonno Giovanni nel 1953. Avevo solo sedici anni quando morì, ma a lui devo molto: non solo l’azienda, ma anche il rispetto profondo per le piante e per la terra che ancora oggi guida il mio lavoro.

La nostra idea di azienda vinicola

Un vino nasce dal rapporto tra suolo, pianta, annata e lavoro agricolo.
Non è un prodotto da costruire, ma un equilibrio da accompagnare.

Il compito del vignaiolo è mantenere leggibile questo equilibrio, intervenendo con misura e solo quando serve.
La qualità non si ottiene aggiungendo, ma togliendo ciò che non è necessario.

Vigneto biologico di Pian del Pino nei Pianalti del Valdarno

Biodiversità e sostenibilità

Per noi biodiversità e sostenibilità sono condizioni operative, non principi astratti.
Boschi, siepi, insetti utili, varietà locali e gestione del suolo fanno parte di un sistema agricolo che cerchiamo di mantenere vivo e stabile nel tempo.

L’obiettivo è creare un ambiente in equilibrio, capace di sostenere la vite senza forzature e di rigenerarsi stagione dopo stagione.

Piccole produzioni dalle nostre mani

La dimensione aziendale è una scelta tecnica.
Lavorare su piccola scala permette presenza diretta, maggiore precisione e meno compromessi.

Fare meno cose, ma seguirle meglio, è ciò che rende possibile un controllo reale e una qualità più coerente.

Vinificazione nella cantina di Pian del Pino

Coerenza tra vigna e cantina

Il vino è la continuazione del lavoro agricolo.
In cantina interveniamo con misura, evitando pratiche che possano uniformare o correggere il carattere dell’uva e dell’annata.

L’obiettivo non è costruire uno stile, ma preservare un’identità.

PERCHÉ I NOSTRI VINI SONO RICONOSCIBILI

I nostri vini nascono dai Pianalti del Valdarno, un territorio di suoli drenanti, ricchi di sabbie, ghiaie e componenti silicee, ventilazione costante, escursioni termiche e biodiversità.
Queste condizioni danno origine a vini equilibrati, freschi, riconoscibili.
Il lavoro agricolo e le scelte di cantina cercano di mantenere questa specificità, senza uniformarla.
Per questo ogni vino resta legato al luogo e difficilmente replicabile in serie.

Vini bio-artigianali Pian del Pino in degustazione

domande e approfondimenti

Significa seguire direttamente e personalmente ogni fase del nostro lavoro.

Coltiviamo i nostri vigneti, vinifichiamo le uve che produciamo e seguiamo il vino fino all’imbottigliamento.

La piccola dimensione ci permette di essere presenti, osservare, scegliere e assumerci direttamente la responsabilità delle decisioni fondamentali.

“Dalle nostre mani” significa proprio questo: mantenere un rapporto diretto con ciò che produciamo, dalla terra alla bottiglia.

Il metodo M.A.N. è il principio operativo che guida il lavoro di Pian del Pino.

L’acronimo significaMani, Autonomia e Naturae racchiude tre idee semplici.

Mani, perché crediamo nell’osservazione diretta e nella presenza costante in vigneto.

Autonomia, perché coltiviamo, vinifichiamo e imbottigliamo esclusivamente ciò che produciamo.

Natura, perché ogni scelta deve rispettare i processi biologici da cui dipendono la fertilità del terreno e la salute della vite.

Non è un disciplinare, ma un metodo costruito dall’esperienza e adattato, anno dopo anno, al nostro organismo agricolo.

Per noi fare agricoltura biologica significa creare le condizioni perché il terreno rimanga vivo e fertile nel tempo.

Il biologico non consiste semplicemente nel sostituire alcuni prodotti con altri.

Significa favorire la biodiversità, mantenere la fertilità del suolo e ridurre il più possibile la dipendenza da interventi esterni.

Boschi, siepi, insetti utili, vegetazione spontanea e vigneto fanno parte dello stesso organismo agricolo e contribuiscono al suo equilibrio.

La fermentazione spontanea utilizza esclusivamente i lieviti naturalmente presenti sulle uve e nell’ambiente di cantina.

È una scelta coerente con il nostro modo di lavorare, perché ci permette di accompagnare un processo naturale senza sostituirlo quando non è necessario.

Il pied de cuve è una fermentazione spontanea?

Dal punto di vista tecnico no. Pur impiegando lieviti indigeni, prevede una preparazione controllata e rappresenta quindi una tecnica diversa dalla fermentazione spontanea propriamente detta.

Per noi la cantina è la naturale prosecuzione del lavoro svolto in vigneto.

La qualità di un vino nasce innanzitutto dalla qualità dell’uva raccolta.

Per questo in cantina non cerchiamo di correggere ciò che arriva dalla vigna, ma di conservarne il carattere intervenendo soltanto quando è realmente necessario.

Il nostro obiettivo è accompagnare il vino, non costruirlo.

Intervenire il meno possibile significa fare soltanto ciò che è realmente utile al vino.

Non vuol dire rinunciare a intervenire, ma evitare operazioni prive di una reale funzione.

Ogni scelta deve avere una motivazione tecnica precisa e contribuire a preservare l’identità del vino.

La semplicità, per noi, consiste nel fare meno cose inutili, non nel fare meno cose.

Per noi la qualità è la capacità di un vino di esprimere con chiarezza la propria origine.

Non coincide con la concentrazione, con la potenza o con uno stile prestabilito.

Un vino di qualità deve essere equilibrato, riconoscibile e coerente con il luogo, l’annata e le varietà da cui nasce.

È questa coerenza, più di qualsiasi altro parametro, che rende un vino autentico.

La nostra dimensione aziendale e le piccole produzioni ci permettono di seguire direttamente ogni vigneto e ogni vino.

Non è una scelta romantica, ma un preciso modo di lavorare.

Conoscere personalmente ogni parcella, osservare continuamente le piante e intervenire solo quando serve significa ridurre la necessità di standardizzare i processi.

La dimensione ridotta ci consente di mantenere un rapporto diretto con tutto ciò che produciamo.

L’identità dei nostri vini nasce dall’incontro tra luogo, annata e scelte agricole.

Non esiste una ricetta capace di rendere riconoscibile un vino.

Ogni vendemmia racconta condizioni climatiche diverse e richiede decisioni differenti.

Per questo non cerchiamo di eliminare le differenze tra un’annata e l’altra, ma di conservarle come parte integrante dell’identità del vino.

Sì. I nostri vini esprimono caratteristiche che riteniamo strettamente legate ai Pianalti del Valdarno.

Nei calici si ritrovano spesso tensione, sapidità e una freschezza insolita per la Toscana interna.

I suoli antichi, ricchi di ghiaie, sabbie e componenti silicee, insieme alle condizioni climatiche di questa zona, contribuiscono a dare vini verticali, eleganti e capaci di evolvere nel tempo.

Più che la ricerca della potenza, ci interessa preservare equilibrio, finezza e riconoscibilità.


Un vino riconoscibile è il risultato di un luogo, di un’annata e di persone che hanno scelto di accompagnarli con rispetto.