Se la veronica era un sussurro, il favagello è il primogrido di lucenel prato. Lo vedi tra l’erba ancora umida: un giallo lucido, quasi laccato, che sembra fatto apposta per riflettere il sole verso il suolo.
SeVeronica persicaci diceva che il sistema è pronto a riaccendersi, il favagello (Ficaria verna, exRanunculus ficaria) ci dice qualcosa di più:che la ripartenza non è più un segnale, è una fase che sta iniziando.
La sua strategia.
- Riserva sotterranea:è una geofita. Vive dituberiche accumulano energia e le permettono di partire presto, senza aspettare “condizioni perfette”.
- Finestra di luce:fiorisce adesso, prima che siepi, alberi e poi la vite chiudano il cielo con le foglie. È una pianta da finestra: deve fare tutto in anticipo.
- Freschezza del suolo:compare dove il terreno, in questo periodo, restafresco e umido.Non è automaticamente un ristagno: spesso è semplicemente una zona che ha trattenuto bene l’acqua invernale.
Yin e Yang, qui, sono concreti.
- Per mesi il favagello è rimasto invisibile, sottoterra:accumulo, silenzio, riserva(Yin).
- Ora quella riserva diventa un fiore aperto e luminoso:manifestazione, espansione(Yang).
In vigna la lezione è semplice:non esiste crescita senza preparazione invisibile.Quello che tra poco vedremo sui tralci è anche figlio di ciò che è stato costruito nel suolo durante il riposo.

Cosa ci indica in questo momento.
La presenza del favagello segnala spesso punti in cui l’umidità è ancora presente. Ed è proprio per questo che il suolo, ora, èvivo ma vulnerabile:basta poco per chiuderlo e compattarlo.
Cosa non fare.
Non entrare con mezzi pesanti se il terreno “molleggia”, soprattutto nelle zone basse o dove il favagello fa macchie evidenti. Compattare adesso significa togliere aria al suolo proprio mentre radici e microvita stanno riaccendendo il ciclo.
Una piccola risorsa precoce.
Insieme alla veronica, il favagello è anche unapiccola risorsaper i primi insetti in movimento: non è tempo di grandi fioriture mellifere, ma è uno di quei segnali minimi che tengono acceso il fuoco della biodiversità.
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Campogialli, 16/02/2026
Giovanni Batacchi
Vignaiolo e interprete del vino, dalla vigna alla bottiglia.